09 — Prototyping & Interaction
Zoetrope
Una reinvenzione funzionale dello storico giocattolo ottico zootropio, trasformato in un dispositivo interattivo che fonde meccanica analogica, fabbricazione digitale ed elettronica moderna. L’oggetto finale offre un’interazione a doppia modalità: una ruota meccanica laterale per il controllo manuale della rotazione e un pannello di pulsanti frontale per gestire volume, riproduzione delle tracce e funzioni multimediali sincronizzate all’illusione ottica.
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Brief e Sfida
Il progetto richiedeva di progettare e costruire un oggetto funzionale usando taglio laser, stampa 3D e integrazione di microcontrollori. La sfida centrale era reinventare uno storico giocattolo ottico, lo zootropio, trasformandolo in un dispositivo interattivo che fonde con naturalezza meccanica analogica, fabbricazione digitale ed elettronica moderna.
Processo
Il processo è iniziato con prototipi grezzi in cartone per studiare i collegamenti meccanici prima di scegliere i materiali definitivi. Sono seguiti numerosi test di taglio laser per perfezionare le proporzioni del cilindro esterno e la spaziatura delle fessure. L’intero sistema è stato modellato in Fusion 360, costruendo dal cilindro rotante e dai meccanismi interni fino all’involucro esterno finale. Con test iterativi l’hardware è stato ottimizzato: i cuscinetti inizialmente stampati in 3D sono stati sostituiti con componenti acquistati per garantire una rotazione perfettamente stabile.
Costruzione
La base, la meccanica interna e la ruota di controllo laterale sono state stampate in 3D per precisione strutturale e ripetibilità. Il cilindro esterno è stato tagliato al laser, con le fessure calibrate sul numero di fotogrammi dell’animazione e sul range di giri del motore. È stata scelta una finitura completamente nera su tutte le superfici per massimizzare il contrasto visivo, assicurando che la striscia d’animazione interna si legga nitidamente durante la rotazione, senza dispersioni di luce o riflessi superficiali a competere con l’illusione.
Risultato
Il dispositivo finale è alimentato da un Raspberry Pi Pico collegato a un potenziometro e ad altoparlanti, sincronizzando l’illusione ottica con una componente audio, animazione e suono agganciati insieme. L’utente interagisce tramite una ruota meccanica laterale per controllare manualmente la velocità di rotazione e un pannello di pulsanti frontale per gestire le funzioni multimediali: volume, selezione delle tracce e riproduzione. L’oggetto esiste al tempo stesso come meccanismo di precisione e scultura cinetica.