07 — Exhibition Design
Sospese
Progetto espositivo per una mostra dedicata all’evoluzione dell’immagine femminile attraverso 10 statue, ripercorrendo un viaggio cronologico dalla preistoria all’epoca contemporanea. La narrazione spaziale immerge i visitatori in un limbo spazio-temporale, buio interrotto da nitidi fasci di luce emessi da grandi strutture coniche, ciascuna a definire un’isola isolata per una singola opera.
Video
Brief
Progetto espositivo per una mostra dedicata all’evoluzione dell’immagine femminile. La narrazione spaziale esplora questa trasformazione attraverso 10 statue, ripercorrendo un viaggio cronologico dalla preistoria all’epoca contemporanea, ogni opera è un documento di come le donne siano state viste, idealizzate e oggettificate nel tempo e nelle culture.
Concept
In un’epoca in cui ruoli, diritti e sicurezza delle donne restano temi critici e dibattuti, Sospese invita a una riflessione profonda. Il titolo si riferisce sia alle statue fisicamente sospese nello spazio sia alla domanda irrisolta che pongono: come venivano trattate queste donne in passato e qual è la loro condizione oggi? Attraverso l’arte, la mostra punta a innescare un dialogo inconscio nel visitatore, lasciando parlare la storia senza commenti.
Esperienza Spaziale
Il layout proietta il visitatore in un limbo spazio-temporale: un ambiente immerso in un buio quasi totale, in netto contrasto con i nitidi fasci di luce emessi dalle grandi strutture coniche. Queste forme definiscono isole dedicate alle singole opere. Il cono diventa una soglia, fuori, isolamento e silenzio; dentro, un mondo sensoriale completo.
Design Sensoriale
Entrando in ogni isola illuminata, l’isolamento si spezza per lasciare spazio a una narrazione immersiva: schermi video e paesaggi sonori evocativi, progettati specificamente per l’epoca e l’area geografica di ciascuna statua, avvolgono il visitatore in un’esperienza multisensoriale ed emotiva. Una figura di fertilità minoica riceve un mondo sonoro diverso da un’allegoria barocca o da una scultura femminista degli anni Settanta. Suono e immagine non spiegano mai; contestualizzano.