04 — Prototyping & Interaction
The Mythological Transceiver
Un’installazione immersiva che traduce l’invisibile in esperienza visiva tangibile, esplorando l’incrocio tra la moderna tecnologia 5G e l’arcaico folklore alpino. Il dispositivo reinterpreta la fotocamera come estensione sensoriale capace di rilevare segnali oltre lo spettro visibile, convertendo il rumore digitale e i glitch dei dati nelle impronte fisiche di manifestazioni soprannaturali.
Video
Brief
L’obiettivo è tradurre l’astratto e l’invisibile in un’esperienza visiva tangibile. Il lavoro esplora l’incrocio tra tecnologia moderna e folklore arcaico, usando la cornice narrativa delle teorie del complotto sul 5G per innescare una riflessione più profonda sulla percezione umana. La sfida: creare un ponte estetico tra le frequenze elettromagnetiche contemporanee e le leggende sopite delle Alpi ticinesi.
Processo
Abbiamo trattato la fotocamera non come strumento di registrazione, ma come dispositivo di estensione sensoriale capace di rilevare segnali oltre lo spettro visibile. Il processo di design si è concentrato sul tradurre il concettuale 'incenerimento' delle entità eteree da parte delle onde ad alta frequenza in un linguaggio visivo specifico. Manipolando intenzionalmente l’interferenza del segnale, abbiamo convertito il rumore digitale e i glitch dei dati nelle impronte fisiche di manifestazioni soprannaturali.
Il Dispositivo
L’oggetto fisico è un’asta verticale che monta tre schermi attivi: un display oscilloscopio che mostra dati sinusoidali in tempo reale, una termocamera che rileva le firme termiche e un readout di telemetria dati. Realizzato con Fusion 360 per il design strutturale, fabbricazione manuale per l’assemblaggio e un Raspberry Pi come nucleo di calcolo, l’oggetto vive esattamente al confine tra strumento scientifico e artefatto rituale.
Risultato
Il risultato è un’installazione immersiva che eleva la paranoia tecnologica a mitologia contemporanea. Visualizzando l’attrito invisibile tra il digitale e lo spirituale, il Transceiver offre una prospettiva unica su come i segnali moderni rimodellino la nostra percezione dell’ambiente, trasformando la distorsione elettronica in una narrazione avvincente di risveglio spirituale forzato.